Wacom Intuos4. L’inizio di tutto.

10 Jun

Da Wacom nuovi prodotti e nuovi appuntamenti.

Dalla prossima settimana sarò impegnato in 4 diverse città per mostrare le nuove tavolette grafiche Intuos4.

Il 12 e 13 Giugno a Milano, presso le sedi Mondadori di via Berchet e via Marghera 28, si potranno mettere le mani sui nuovi modelli di Intuos4 e Bamboo. L’evento è aperto al pubblico, non è necessaria la registrazione ed è gratuito.
Il 24, 26, 27 e 29 Giugno sarò rispettivamente a Mestre, Vicenza e Padova, presso le sedi dei negozi Apple Premium Reseller ABC.it. Anche in questo caso gli incontri sono del tutto gratuiti e non solo sarà possibile prendere contatto con Intuos4 e Bamboo, ma anche con i due modelli Cintiq 21″ e Cintiq 12″.

Ma se non posso partecipare perchè sono lontano o perché c’ho da lavorare o non ho voglia di muovermi? Come faccio a togliermi tutti i dubbi sulle tavolette grafiche? Come faccio a sapere se è meglio un modello piuttosto che un altro? Chi mi consiglia? Nel limite del plausibile cercherò di rispondere brevemente qui sotto. Per altre domande alle quali non ho dato voce, chiedete e vi sarà dato :)

Prima cosa. Cos’è una tavoletta grafica? E perchè la dovrei usare?
Iniziamo con ordine cercando di capire cos’è una tavoletta grafica e che cosa fa. E come si pone rispetto al suo più acerrimo nemico: il mouse.

La tavoletta fa esattamente tutto quello che fa il mouse. Non c’è qualcosa che non può fare. Non mi devo chiedere se al variare del software, la penna continuerà a funzionare oppure no. La tavoletta è un dispositivo di input al pari di un qualsiasi mouse o trackpad per portatili. Funziona sia su piattaforma Windows che su piattaforma Apple senza distinzioni (per chi vuole c’è pure un porting dei driver su Linux). La tavoletta non è pensata per un applicativo in particolare, così come non è pensata per una professione in particolare. Questo vuol dire che posso usare la tavoletta non solo in Photoshop, ma anche in After Effects ed in Maya. Ed anche io che non sono un grafico o un illustratore potrò beneficiare delle sue caratteristiche.

Ok. fin qui tutto bene. Ma che mi cambia se uso una tavoletta? Farà qualcosa in più?
Ovviamente la risposta è sì, altrimenti non stavo qui a scrivere e non ponevo nemmeno la domanda.
In più rispetto ad un mouse, possiamo gestire la pressione della mano che esercitiamo sulla penna. Detta in parole povere, avete presente un pennarello? Che quando premo di più, il tratto cambia? Ecco. Provate a premere di più con il mouse..
Grazie alla pressione possiamo applicare tratti realistici alle nostre immagini, possiamo modificare ogni parametro di uno strumento solo variandone la pressione. Giusto per fare un esempio veloce veloce. Quante volte dobbiamo cambiare opacità o dimensione del pennello in Photoshop? Non sarebbe più comodo farlo attraverso il semplice gesto della mano?
Utilizzando un mouse abbiamo a disposizione 2 livelli di pressione. 0 e 1. La pressione c’è o la pressione non c’è.
Grazie alla penna, questo valore va da 0 ad un massimo di 2048 livelli.
Mouse 2 – Tavoletta 2048.

Tutto qui? E a me che la pressione non serve?
Della serie, fa solo toast, pizzete? Sì, ma non solo.
Le tavolette grafiche nascono indubbiamente come strumento rivolto ai grafici ed agli illustratori. Fortunatamente con il tempo il loro target non sono stati solo gli utenti professionali (e ben distinti nelle due categorie di prima) ma sempre più si sono allargate alle utenze hobbystiche e del professionista che non necessariamente disegna. Tanto per aprire la parentesi del cuore nostalgico cito una storia simile.. Apple che prima era la workstation appannaggio di studi grafici e fotografi è oggi sempre più l’oggetto di design, da esporre o usare semplicemente perchè bello e comodo.
Forse questa analogia con Apple racchiude in se, molto della filosofia Wacom. Le tavolette grafiche non sono più, solo per grandi maestri disegnatori, ma le può usare chiunque. La può usare il professionista che usa Photoshop 23 ore al giorno, come la può usare l’utente “normale” che si occupa di Word ed Excel. Nel primo caso, se posso in qualche modo sfruttare la gestione della pressione, potrò dare ampio sfogo alla mia creatività e riproporre tratti o ritocchi più precisi in minor tempo. Nel secondo caso, se della pressione non me ne faccio nulla, potrò beneficiare della posizione di lavoro più rilassata, grazie proprio all’utilizzo della penna. Tra tenere in mano una matita o un mouse, la vostra mano, cosa sceglie?

Ok, bravo, bello. Mi hai convinto. E ora, che scelgo? Bamboo, Intuos o Cintiq?
Se siete arrivati a leggere fino a qui sono davvero bravo. O non avevate di meglio da fare.
Wacom semplifica notevolmente il processo di scelta di un prodotto dividendo il tutto in due grandi famiglie: Professionisti e non. Più semplice di così.. Iniziamo dalle cose semplici. I non professionisti.
Per loro la scelta è facile e la linea di prodotti è unica: Bamboo. All’interno possiamo trovare 3 sottoprodotti: Bamboo, Bamboo Fun e Bamboo One. Tutte le tavolette della linea Bamboo sono pensate per un uso non professionale e quindi ottime per tutti coloro che vogliono semplicemente avere uno strumento di lavoro diverso dal mouse, per interagire con il proprio pc o mac. I livelli di pressione disponibili sono dai 256 di Bamboo One, ai 512 di Bamboo e Bamboo Fun. In particolare, Bamboo One, può essere un prodotto perfetto per tutti coloro che sono stanchi di cambiare casa perchè i figli sono rimasti troppo tempo incustoditi con pennarelli e pareti bianche..
A corredo di ogni tavoletta è presente del software che varia a seconda del modello che andiamo a scegliere. Bamboo One più pensato per i giovanissimi artisti in erba, Bamboo per l’integrazione con il mondo Office e Bamboo Fun per gli appassionati dell’immagine che non si sentono ancora pronti per il grande salto.

Veniamo alle cose per Pro. E non è per tagliare corto su Bamboo, ma perchè in realtà si è molto più Pro di quello che si può pensare. Almeno secondo Wacom :)

La linea Intuos4 è pensata per il professionista e per tutti coloro che hanno a che fare con le immagini in ogni loro forma. Dal video alla stampa, passando per il 3d ed il CAD, ogni attività è buona. E tutto questo vale non solo se la mia attività è utilizzare un software professionale tutto il giorno. Rientro nella categoria Pro anche se sono un appassionato alle prime armi che usa software avanzati.

I prodotti Intuos4 si differenziano dalla linea Bamboo principalmente per 2 aspetti fondamentali. La gestualità della penna e l’ergonomia stessa della tavoletta grafica. In tutta la linea Intuos4 abbiamo a disposizione una sensibilità di 2048 livelli di pressione, uniti ad una sensibilità non limitata alla sola pressione, ma estesa anche all’inclinazione della mano ed alla sua rotazione. Tutto questo si traduce in un controllo completo dello strumento là dove la pressione può essere gestita al meglio, per esempio in Photoshop, Painter, Illustatrator. In quegli applicativi in cui la pressione non viene supportata, ad esempio i CAD o i software di editing video, avremo la possibilità di usare la penna come strumento per una maggiore precisione e confort.

Se tutto questo non mi basta posso scegliere Cintiq. L’oggetto perfetto per fare invidia agli amici o per cambiare radicalmente il proprio modo di lavore.
Non semplicemente una tavoletta grafica e tanto meno un monitor touch-screen. I monitor touch-screen hanno come punto di contatto il dito, la cui dimensione è di circa 1 cm quadrato. Cintiq, la cui definizione è interactive pen display, ha come punto di contatto la penna, quindi un pixel. Se devo fare uno scontorno meglio usare il dito o la penna?

cintiq
Inoltre, i monitor touch-screen sono sensibili alla pressione che esercitiamo sul “foglio”. Cintiq usa la medesima tecnologia che viene utilizzata per tutte le tavolette grafiche Wacom, quindi la pressione non è “catturata” dal foglio, bensì dalla penna. Questo mi permette di appoggiare liberamente le mani sul monitor senza che questo influisca in qualche modo con il disegno o gli input della penna.
Anche Cintiq è sensibile come tutte le Intuos, alla pressione, all’inclinazione e alla rotazione della mano. Può essere utilizzata come monitor principale o come monitor secondario. Sia su portatile che su pc o mac fissi. Necessita di un cavo di alimentazione ed una porta usb.
E dal momento in cui la collegherete non vorrete mai più separarvene.

E le dimensioni? Contano?
Per una volta nella vita le dimensioni non contano. O meglio. Sfatiamo il mito della tavoletta enorme.
La dimensione della tavoletta deve sempre essere valutata in relazione alla dimensione del monitor che utilizziamo. Perchè? Presto detto.
Il movimento che noi eseguiamo con il mouse è un movimento “relativo” all’interno dell’area di lavoro ipotetica del monitor. Questo significa che se vogliamo spostarci dal lato sinistro a quello destro difficilmente useremo un solo movimento, soprattutto su monitor grandi. Generalmente con il mouse faccio un piccolo movimento, alzo mouse e mano e ripeto il movimento fino a quando non sono arrivato a destinazione. Diversamente la tavoletta, ha un puntamento assoluto rispetto al monitor. Questo significa che ognuno dei 4 angoli dell’area di lavoro della tavoletta, corrisponde esattamente ai 4 angoli del monitor. Riprendendo l’esempio di prima, se volessi spostarmi da sinistra a destra, con la penna eseguirei un unico passaggio con la mano.
E quindi? Le dimensioni? A che servono? Perchè così tanti formati?
Per avvicinare al meglio lo spostamento della mano con lo spostamento sul monitor.
Se il mio monitor è un 20″ e la mia tavoletta è grande esattamente come il monitor, vuol dire che i miei spostamenti saranno 1:1. Un pixel mi muovo sulla tavoletta ed un pixel mi muovo sul monitor. Questo però non è esattamente il massimo della comodità.. Un 20″ è un buon monitor ma pensare di spostare la mia mano in giro per un 20″ diventa problematico.. Per questo motivo l’ideale (poi prendiamo in considerazione i casi particolari) è avere una vicinanza della dimensione piuttosto che una dimensione identica. In questo modo sarà sufficiente un movimento limitato sulla tavoletta per coprire l’intero monitor. L’esempio più interessante è utilizzare software per l’impaginazione come InDesign, su monitor da 30″. Con una tavoletta “piccola” posso essere estremamente rapido negli spostamenti e assolutamente preciso.
Per questo motivo la scelta del formato andrebbe fatta in relazione alla dimensione del monitor che useremo, e non pensando che più grande è meglio!

NB: esistono tuttavia casi particolari e tutto è assolutamente confutabile. Un illustratore tradizionale, che da sempre disegna su carta, non vuole trovarsi sacrificato con un’area di lavoro grande poco più di una cartolina.. Per questo genere di applicazioni vale il rapporto 1:1. Potrò così trovare la gestualità del tratto senza sacrificare i miei movimenti.
NB ancora più bene di quello prima: non esistono valori assoluti ma solo consigli empirici, quindi prendete tutto questo come dati di massima su cui basarvi per trarre le vostre considerazioni. A questi consigli pratici vanno poi aggiunti tutti i vari pensieri del caso, esempio “ma la ExtraLarge non sarà troppo grande per portarmela in giro con il macbook pro?”…

Dimensioni consigliate per il rapporto tavoletta/monitor:

Fino ai monitor 20″ le tavolette in formato A6-A5 / Small-Medium sono perfette. Occupano poco posto sulla scrivania, il rapporto delle dimensioni è simile ma non eccessivo e per gli utenti notebook sono facilmente trasportabili.
Con monitor superiori ai 20″ una tavoletta Medium-Large diventa indispensabile.
Per tutti gli illustratori o disegnatori o per chi vuole stare comodo comodo il consiglio è orientarsi sui formati Large ed ExtraLarge.

La marcia in più
E quindi la penna ha la pressione e il mouse no. La penna è precisa e il mouse no. La penna disegna come voglio io e il mouse no.
Ma il mouse ha i tasti!!!
E la penna?
Molti di più.

Se qualcuno se lo ricorda, ho scritto all’inizio della pagina che la tavoletta fa tutto quello che fa il mouse, quindi non sentitevi in difetto perchè non potrete cliccare il tasto destro.. Il tasto destro c’è, e si trova sulla penna insieme ad altri due tasti programmabili.
Uno degli aspetti più sottovalutati delle tavolette grafiche, è la loro possibilità di personalizzazione. I tasti che troviamo sulla penna e sulla tavoletta ci permettono di richiamare funzioni assegnate come per esempio strumenti o sequenze di tasti. Sono personalizzabili in ogni loro dettaglio e non solo per un applicativo specifico ma per ogni software che utilizziamo. Questo vuol dire che in Photoshop un tasto può richiamare il pennello ma in AfterEffects è lo strumento Camera. Inoltre, sulle Intuos4 Medium, Large ed ExtraLarge, gli ExpressKey, questo il vero nome dei tasti programmabili, sono descritti attraverso l’utilizzo di piccoli display Oled posti a fianco del tasto. Il tutto per facilitarne l’identificazione.

Senza contare gli accessori. Ogni penna può essere personalizzata anche nel tipo di pennino che utilizziamo. Scegliere una punta morbida o più dura non porterà alcun cambiamento nel software ma regalerà a noi una sensazione di maggiore feeling con il mezzo. Se per esempio siamo abituai a lavorare con la carta e vogliamo ritrovare quel tipo di “scivolosità” possiamo utilizzare la punta più ruvida e avere così un maggiore attrito sul foglio.

Ancora non siete soddisfatti? Non vi basta? Allora aggiungete anche le penne aggiuntive come il marker e l’aerografo. Saremo così in grado di utilizzare la rotazione della mano o dosare il flusso di un pennello attraverso la rotellina posta sul dorso dell’airbrush.

intuos4kit

Tips and Trick
Alcuni consigli pratici sull’uso della tavoletta e sul superamento del “trauma da abbandono del mouse”.
L’ostacolo più grande nell’uso della tavoletta è riuscire a slegare il movimento di mano da quello degli occhi. Detta così sembra facile. Il problema sorge non appena teniamo in mano qualcosa che assomiglia ad una penna. Il nostro cervello pensa sia una matita e sà che se vogliamo disegnare o scrivere dovremo guardare ciò che la nostra mano realizza. Tutto questo è valido se scriviamo su un foglio di carta al di sotto della penna. Ma se il foglio di carta è davanti a noi sul monitor? Dobbiamo da subito evitare di tenere d’occhio la mano e semplicemente non curarci di cosa la mano stia facendo. Lo vedremo già a monitor.
Raccontata così sembra una banalità, eppure appena si tiene in mano una penna, il sarà un movimento automatico ed involontario quello di guardare la mano.

Un esercizio pratico e veloce per allenare questa coordinazione occhio-mano è disegnare su un qualsiasi software grafico una griglia simile a quella che trovate qui sotto. Fatto questo contrassegnate ogni incrocio con una X. Fatto? Ora cospargete di colla vinilica.. ok. Come non detto. Fatte le X ripassatele con altri simboli. I cerchi sono i più indicati perchè ci sforzeremo di riproporre una forma circolare sia nel movimento che facciamo con la penna sia a monitor.

intuos4esercizio

Se tutta questa pagina di parole e scarabocchi non vi è bastata, tenete d’occhio nei prossimi giorni, due siti di cari amici, Jumper e TotalPhotoshop.
All’interno verranno publicati video tutorial sull’uso proprio delle tavolette grafiche Wacom.

Domande?
Qui sotto trovate pure il link ad una manciata di foto, fatte nella sede europea di Wacom alcuni mesi fà, quando sono state presentate le nuove Intuos4.
Io ed il buon Lorenzo Colloreta eravamo presenti in veste di Wacom Evangelist. Da notare la serietà e l’espressione da bimbo la mattina del 25 dicembre.. Vedevamo per la prima volta le Intuos4 che avremmo presentato in anteprima al Photoshow 2009.

5 Responses to “Wacom Intuos4. L’inizio di tutto.”

  1. gantico 10. Jun, 2009 at 10:27 am #

    ho inaugurato oggi la Bamboo, è proprio un amore, bravo Baba, mi hai consigliato bene, ho fatto un ottimo acquisto!

    La mia vita nel magico mondo della post-produzione è cambiata da quando ho preso le tavolette. Intuos 4 in studio e Bamboo per andare in giro. Combinazione fantastica, impossibile farne a meno una volte provate…

    :-)

  2. Paolo Baccolo 10. Jun, 2009 at 10:44 am #

    E se non ti consiglio bene io chi ti consiglia?

    La prossima volta potremmo unire i neuroni per generare qualcosa di buono per tutti coloro che sono nel magico mondo della post-produzione :D

  3. Giacomo 23. Apr, 2010 at 10:59 am #

    Ciao Paolo.
    Sono il tuo “assistente” del corso di Photoshop…ricordi??
    Sono davvero intenzionato a eliminare il magic mouse per passare ad una Wacom…
    e tra le opzioni che mi hai consigliato, la Bamboo (sicuramente la Fun) e la Intuos 4, sto decisamente puntando sulla Intuos 4 taglia M.
    Ho letto tutta la pagina qui sopra, ma vorrei che mi lasciassi l’ultimissimo consiglio un po’ più specifico per me.
    Grazie e alla prossima.

  4. Giacomo 23. Apr, 2010 at 11:05 am #

    ah…!! dimenticavo….che modello di Canon hai??

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  1. Cose smarrite | tOOimage - 21. Feb, 2010

    [...] 5° Disegnare sul monitor – O utilizzate un pennarellone, o utilizzate un interactive pen display, alias Wacom Cintiq. Volete saperne di più su questo prodotto e sulle tavolette? Leggetevi questo papiro. [...]

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